La Chiesa in Italia riceve con il prossimo avvento il dono di una nuova edizione del “Messale Romano” il libro che serve per la celebrazione dell’Eucarestia, per capirci il libro che il prete usa sopra l’altare. E’ il libro che racchiude duemila anni di fede e preghiera della comunità Cristiana. Questo dono ci chiede di prepararci iniziando dal chiederci: Come vivo la spiritualità liturgica? O in modo più semplice come partecipo alla liturgia della Chiesa nella messa nell’incontro con Gesù.

Davide danza davanti all’arca dell’alleanza cioè danza di gioia davanti alla presenza di Dio.

Possiamo essere coinvolti in 3 modi:

  1. come Uzza: una liturgia senza spiritualità. Uzza è disinvolto (potremmo dire abituato) a Dio e tratta l’arca come una cosa tra tante. Una messa disinvolta non disseta chi ha sete. Veramente pensiamo che Dio farà cadere la sua arca?
  2. come Mikal: spiritualità senza liturgia. Spirito scontento e deluso che da solo alla finestra si sente nel giusto e giudica. Non si lascia coinvolgere dalla danza e dalla festa della comunità. Vado in chiesa quando non c’è nessuno e parlo da solo con Dio perchè quelli che vanno alla messa sono peggio degli altri…
  3. come Davide: una spiritualità che diventa liturgia. Davide danza nudo senza vergogna come Adamo prima del peccato. La sua lode e preghiera coinvolgono tutta la comunità in un unico e grande rito.

Ed io? Come vivo la danza domenicale davanti alla presenza di Gesù nell’altare, nella Parola e nel fratello?

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